La Leucemia Infantile - ATL Siena Onlus

Associazione Toscana contro le Leucemie
ed i Tumori del Bambino
A.
T.
L.
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La Leucemia Infantile

Tumori Infantili

Nei bambini i tumori sono la seconda causa di morte, dopo gli incidenti, tra 0 e 15 anni, e la leucemia ne è la forma più frequente costituendo circa il 35%. L’incidenza della leucemia infantile è di circa 47 casi ogni milione di bambini per anno. In Lombardia i casi diagnosticati/anno sono circa 100, in Italia invece si ammalano oggi circa 400-500 bambini all' anno.
In condizioni normali i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine vengono prodotte da cellule progenitrici situate nel midollo osseo (contenuto in tutte le ossa del corpo umano).
La leucemia determina nelle cellule sanguigne un vero e proprio stato di anarchia: per effetto di stimoli ancora ignoti, alcune di queste cellule midollari adibite alla produzione di globuli bianchi subiscono una “alterazione” nel loro programma; vengono quindi prodotte grandi quantità di globuli bianchi “immaturi” e viene così sovvertita la produzione normale di globuli rossi e di piastrine.
Il bambino diventa così sempre più anemico (pallido), corre il rischio di gravi emorragie (per la scarsità di piastrine) ed è più facilmente soggetto ad infezioni perché i suoi globuli bianchi, pur essendo spesso, ma non sempre, numerosi, sono “immaturi” e quindi malfunzionanti e non in grado di svolgere il compito protettivo contro gli agenti infettivi.
A secondo dei tipi di cellule colpite, si distingue una forma leucemica linfoblastica acuta (circa 70% delle forme) e una di leucemia mieloblastica (o non-linfoblastica) (circa 30%). La leucemia cronica (mieloide) è invece rara nel bambino pur essendo comunque presente.






Ulteriori informazioni sulla malattia e sulle tipologie di tumori e leucemie dell'età pediatrica si possono trovare nelle pagine web della F.I.A.O.G.O.P. o della A.I.E.O.P. oppure QUI.

I progressi nella cura della leucemia
I progressi compiuti nella cura della leucemia del bambino in questi ultimi decenni sono notevoli e possono essere riassunti in pochi dati. Fino al 1970, l’esito di una diagnosi di leucemia infantile era quasi sempre sfavorevole. A partire dagli anni settanta si sono registrati notevoli progressi terapeutici e le percentuali di sopravvivenza sono progressivamente migliorate. Nel periodo 1978-1981 la sopravvivenza globale per tutte le forme tumorali e leucemia nel bambino è stata circa del 50%. Oggigiorno, globalmente, il successo supera il 70% dei casi diagnosticati di leucemia del bambino.
Si può tranquillamente affermare oggi che al momento della diagnosi c’è speranza di guarigione per quasi tutti i bambini curati presso Centri specializzati.
L’elemento fondamentale che ha caratterizzato questo successo in Italia deve essere individuato nella cooperazione a livello nazionale e internazionale dei Centri AIEOP che si è realizzato fin dagli Anni ’70, atto a realizzare due obiettivi:

  • ottimizzare gli standard di cura su tutto il territorio italiano;

  • promuovere la ricerca coinvolgendo il massimo numero possibile di Centri.


Una componente essenziale del successo ottenuto è da ricercarsi nella volontà dei pediatri emato-oncologici di offrire un appprocio a tutto campo, aperto ai bisogni globali del bambino e della famiglia, capace di offrire non solo cure ma una vera”presa in carico” del bambino attraverso la collaborazione tra operatori sanitari e genitori, definito “alleanaza terapeutiche”.
Questa attitudine alla collaborazione tra medico e genitori, che richiede al genitore una fattiva partecipazione nell’iter terapeutico, ha fatto emergere tra i genitori notevoli risorse sia di tipo emozionale sia economico, stimolando i genitori ad unirsi in associazioni il cui scopo non è soltanto l’assistenza sociale ed economica prestata alle famiglie in questo momento di grande bisogno ma eccellenti realizzazioni come strutture, ricerca e collaborazione internazionale che sono risultati essenziali per l’ottimizzazione dell’assistenza globale.

Come deve comportarsi la famiglia del bambino malato?

Relazione sulle strategie di comportamento del Dott. Jhon J Spinetta Dell'Università Statale di San Diego, California, al Congresso internazionale di ICCCPO, 1998 (Download file in .pdf)


Nota
Le informazioni scientifiche riportate in questa sezione, sono tratte dalle pagine web dell'Associazione 'Comitato Maria Letizia Verga per la cura e lo studio della leucemia del bambino' e da altri siti che si occupano di questi temi. Sono riunite  e riassunte in questa sezione per maggiore comodità e facilità di consultazione da parte di coloro che si vogliono informare e conoscere i vari aspetti della malattia.

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